Il kilo pesa di meno
Il prototipo internazionale ufficiale per misurare la massa di un chilogrammo (unica tra le unità di misura definita in relazione a un manufatto e non a una proprietà fisica) non pesa più un Kg, ma 50 microgrammi in meno.
Il prototipo internazionale ufficiale per misurare la massa di un chilogrammo (unica tra le unità di misura definita in relazione a un manufatto e non a una proprietà fisica) non pesa più un Kg, ma 50 microgrammi in meno.
Finalmente l'iPhone sta sbarcando in Europa, anche se lo sbarco non è previsto in Italia per il momento. L'oggetto del desiderio sarà in vendita a Londra a partire dal 9 novembre prossimo.
C'è una cosa di cui stanno parlando tutti a Milano, soprattutto è una voce che si sta diffondendo tra le sciure milanesi. Ed è l'improvvisa diffusione dei parrucchieri cinesi in tutta la città.
Che i parrucchieri cinesi siano l'ultima moda oppure c'é sotto qualcos'altro?
E' in atto una campagna teaser fatta attraverso pubblicità online e un sito simil viral che sta lanciando un nuovo caffé in capsule: Dolce Gusto.
Le capsule sono come dei dischi volanti, degli Ufo, che arrivano sulla terra e rilasciano cappuccino e un fantastico aroma di caffé. Ci sono degli avvistamenti e la gente è incredula...sta per arrivare una nuova dimensione del gusto.
Ma chi c'é dietro questa operazione? Facile indovinarlo, c'é Nestlé. Lo si vede benissimo sul sito di Dolce Gusto nel titolo della pagina (quello in alto a sx nella barra blu): c'é scritto Nestlé.
Che sia una cosa voluta oppure è una clamorosa dimenticanza capace di togliere tutta la suspence?
In realtà è l'ingresso di Nescafé nel mondo delle capsule con una macchina Krups e con capsule che non saranno soltanto di caffé ma anche cappuccino, ecc.. secondo le tipiche ricette Nescafé
Nespresso è posizionato sul top del mercato e Nescafé Dolce Gusto sarà più popolare per combattere con le decine di imitazioni e coprire tutto il resto del mercato.
Il famoso teschio di Damien Hirst ha trovato un compratore. Anzi sembra che in realtà siano un gruppo di compratori che hanno investito più di 70 milioni di euro per portare a casa l'opera, senza tuttavia aggiudicarsene la proprietà totale perché l'artista ha conservato una "quota di proprietà" e la possibilità di esporla.
La particolarità dell'opera è che il teschio è vero e sembra sia di un uomo vissuto nel '700. Hirst lo ha fatto ricoprire di platino e con migliaia di diamanti, la pietra centrale è di 50 carati.
Quando un prodotto ha così tanto successo da trasformarsi in un'icona globale, diventa oggetto di imitazione e ispirazione in ogni sua parte. Apple ha lanciato l'iPod ormai 6 anni orsono, creando un'icona di stile subito imitata da moltissime aziende in molti dei suoi dettagli. Tra gli elementi più dirompenti possiamo certamente citare la scelta del colore bianco che l'ha caratterizzato fortemente. Il bianco era un colore mai utilizzato prima nell'elettronica, dove i colori dominanti sono il nero, il grigio nelle sue declinazioni e l'argento. Da quel momento il bianco si è fatto largo in moltissimi settori, iniziando ovviamente dall'elettronica: accessori per l'iPod (marche varie), auricolari (Nokia), orologi (Chanel che ha sua volta ha lanciato la moda della ceramica), TV/home theater (Samsung), telefonini (LG) e molti altri prodotti.
La cosa stupefacente è che il trend del bianco è così forte da finire dove mai avrei pensato.. sulle automobili di gamma medio/alta.
Ci sono voluti degli anni ma anche le case automobilistiche hanno ceduto al bianco e lo vediamo negli spot che segnalo qua sotto: BMW serie 1 e Mercedes Classe C. Fino a poco tempo fa il bianco nelle auto era sinonimo di modello di base o di taxi, adesso diventa un colore cool... ho visto anche una Maserati Granturismo comunicata in versione bianca. Abbandonreremo tutti l'argento e il grigio che dominano da anni la scena? Ci sono altri settori vittima dell'invasione? Quali altri prodotti vi vengono in mente? La sfida è aperta.
Spot BMW serie 1
Spot Mercedes Classe C
Il telefonino fashion sta diventando una moda e sta passando dal luxury al casual.
Ecco che dopo Cavalli, D&G, Versace, Prada, arriva il telefonino Levi's!
Il telefonino è pensato per un'utenza giovane e permette (come tutti gli altri...) di scambiare musica, immagini e video. Il telefono non sembra innovativo né nella tecnologia, né nel design, insomma non è fashion né cutting edge, usando due termini molto cari ai designers. Il design si rifà al brand Levi's e viene in mente il portafoglio style cowboys con la catenella che si fissa al jeans (o alla borsetta..) e i rivetti tutto intorno. I colori saranno cromo, nero e bronzo e saranno lanciati anche due versioni femminili con schermo a specchio nei colori argento e oro.
Il telefonino sarà in vendita da settembre, solo in europa, in alcuni negozi selezionati
Stasera (Lunedì 11 GIUGNO), nell'ambito del ciclo di incontri "Presenta te stesso" organizzato dal Business Networking Club MilanIN, ci sarà un intervento dell' amico Andrea Boaretto, business developer & project manager presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.
Dal marketing alle ceramiche raku, passando per il calcetto. 30 anni ancora da compiere, una laurea in ingegneria gestionale e una lunga esperienza come formatore, consulente e ricercatore, Andrea ha una brillante carriera di studioso nell'ambito del marketing, in particolare sviluppa e gestisce progetti in area marketing e di internazionalizzazione. Attualmente Andrea sta seguendo progetti di internazionalizzazione di ateneo verso le imprese sui temi del marketing fieristico e del luxury management e lavorando sull'Osservatorio Multicanalità 2007 'La multicanalità paga allo scaffale?'
Con lui parleremo di temi di marketing avanzato, nell'ambito della co-creazione di valore con il cliente, del marketing esperenziale, del brand management, marketing e web 2.0, marketing fieristico e marketing di prossimità.
E' inoltre autore del libro 'Marketing Reloaded' edito da Il Sole 24 ORE (che i soci MilanIN possono gia` acquistare con lo sconto del 25%), insieme a Giuliano Noci e Fabrizio Maria Pini, seguendo anche il progetto web Marketing Reloaded.
Per ulteriori informazioni e iscrizioni: MilanIN
Qualche giorno fa stavo cenando con la tv accesa in sottofondo, quando ad un certo punto vedo la pubblicità di un nuovo prodotto Daikin, ma non riesco a capirne il nome. Passa lo spot e mi chiedo..ma qual'é il nome? Io ho sentito soltanto un mugugno... boh vedremo al prossimo.
Poi cambio canale e lo rivedo, questa volta mi concentro ma non lo capisco di nuovo...ma che razza di nome è? Allora inizio a pensarci.. e immagino le persone che vanno nei negozi Daikin e chiedono quel nuovo condizionatore che fa il verso della scimmia..uhuhhu ahahah..
Al terzo tentativo capisco che il nome è Ururu Sarara, nome giapponese, diciamo carino, ma incomprensibile. Bastava far vedere il nome da qualche parte ed ecco che tutto sarebbe andato a posto. Le persone avrebbero visualizzato e ricordato il nome, collegandolo al prodotto che effettivamente è innovativo e consente anche di controllare l'umidità.
Per capirne di più sono andato a vedere il sito e mi sono accorto che Daikin ha mancato un'opportunità per lanciare bene il prodotto sul mercato. Il sito propone un "tell-a-friend" dopo aver simulato le carattristiche del prodotto, ma non c'é nessuno stimolo a farlo, non è coinvolgente.
Insomma è un'approccio che unisce web e spot tv ma rimane incompiuto. Perché lo spot non rimanda al sito per conoscere meglio il prodotto? Perché non c'é un legame tra i due? Perché non c'é un gioco che poteva coinvolgere di più, utilizzando i "characters" così carini (le gocce d'acqua) che fanno da contorno al lancio? Perché il tell-a-friend non è proposto in automatico? Non so se lo hanno fatto, ma immaginate l'impatto dei characters in giro per la città....
Si poteva fare molto, molto di più!